Wi-Max
12, Ottobre, 2007
Dopo una lunga gestazione, anche in Italia parte la gara che assegnerà le licenze sulla tecnologia Wi-Max (Worldwide Interoperability for Microwave Access), che consente l’accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili (BWA - Broadband Wireless Access). questo sistema, sfruttando la propagazione via radio, permette la trasmissione a banda larga con modalità superiori rispetto all’attuale sistema Wi-Fi e costi di installazione più bassi rispetto ai cavi in fibra ottica.
cari colleghi, che pensate al riguardo?
Laura Schirosa
Entry Filed under: Esercitazioni, progetto. Tag: Wi-max, wireless.
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1.
Gioele | 12, Ottobre, 2007 at 10:48 pm
Fantastico! peccato che per alcuni paesi della sardegna è un sogno avere una normale ADSL, e fastweb è un miraggio per tutti noi! per ora, purtroppo, non credo che sia una questione che ci rigurda così da vicino..
2.
topenka86 | 12, Ottobre, 2007 at 10:59 pm
beh..potrebbe essere questa la soluzione…
con le onde radio si potrebbe arrivare là dove la rete adsl non è ancora arrivata..
comunque, staremo a vedere..
3.
giba71 | 12, Ottobre, 2007 at 11:40 pm
mah, è una tecnologia sicuramente innovativa e come tale va valutata nel tempo…mi auguro che sia un sistema stabile, e non discontinuo come spesso accade alle trasmissioni on air…valuteremo cara Laura, ma come dice giustamente mastro Gioele chissà quando sbarcherà sulla nostra Sardegna…
Andrea G
4.
Gioele | 13, Ottobre, 2007 at 9:04 am
il fatto è che le onde radio non sono la soluzione; per sbarcare in Sardegna un sistema ha biogno di pessare per forza dai cavi, non esistono sistemi in grado di trasmettere dalla penisola, anche i cellulari viaggiano sui cavi per atraversare il mare! il problema dunque rimane sempre lo stesso credo,,
5.
Sara Squintu | 13, Ottobre, 2007 at 1:38 pm
Riguardo alla parte puramente tecnica non posso dire niente, però ho sempre pensato che questa fosse un pò la direzione obbligata di Internet. Se i collegamenti sono sempre più rapidi e agili e se esistono le reti wireless è naturale che si voglia raggiungere un livello di praticità come quello, solo che serviva tempo per individuare il metodo da usare per raggiungere questo scopo.
Sarà (o sarebbe) sicuramente utile. E la Sardegna non potrà restare isolata a questi livelli ancora a lungo: è una strada essenziale da seguire in un mondo globalizzato.
6.
maradona88888888 | 13, Ottobre, 2007 at 3:37 pm
Nel mese di settembre 2007, si doveva tenere l’asta pubblica per l’assegnazione delle frequenze per il Wi-Max. Il tutto è stato spostato ad ottobre 2007 quando il giorno 11 è stata resa pubblica l’asta.
L’asta prevede delle concessioni provinciali o regionali di durata decennale, che assegneranno ad un WiSP l’esclusiva del servizio su un determinato territorio.
L’esclusiva del servizio dovrebbe garantire un adeguato rientro economico degli investimenti. Tuttavia, la tecnologia del wiMax consente di coprire vasti territori con una singola antenna, e richiede investimenti molto limitati rispetto ad altre tecnologie, anche wireless.
Considerando la durata delle concessioni, si creeranno dei monopoli legali e locali, per di più con una tecnologia del Wi-MaX aperta non proprietaria e su un bene comune come l’etere, che tecnicamente consentirebbero un regime di concorrenza fra operatori.
Giuseppe-Masu